BANCA.....ROTTA

 

Disagi nel mondo del lavoro bancario

di Chiara & Trasparente

 

HO SPOSATO UN B2E

 

Sì, lo so… questo titolo venuto di getto sembra fare un po’ il verso al libro “Ho sposato un deficiente” (scritto dalla moglie di Maurizio Crozza!, ndr)… e in effetti un po’ ci ho pensato quando mi è venuto così (non per il deficiente, per carità….amore mio!). Tra l’altro, il libro in questione ha avuto molto successo, spero non perché un mucchio di italiane si siano identificate in quelle quattro parole…

 

Fatto sta che da quando lavoro in ‘db’ non posso fare a meno di non pensarci (e sorridere un po’):  ho sposato un b2e…!

 

Inoltre, lo ammetto, ho dovuto corteggiarlo un po’ prima di riuscire a fargli chiudere il conto che aveva, trasferendo tutto nello sportello dove lavoro io (è un tipo tosto, che ci posso fare), ma d’altronde alla fine non ha più resistito (o sopportato?!) l’elenco (citato ormai a memoria) dei vantaggi che la sua particolare professione gli riserva nel nostro istituto di credito: conto a costo zero, quasi tutte le operazioni gratuite, tassi vantaggiosi, mutuo agevolato, prelievi senza spese in qualsiasi ATM d’Italia e d’Europa e via dicendo…

 

Quel che mi preoccupa un po’ è che a volte io pensi a chi mi sta di fronte in questi termini… “lei è un b2e, posso offrirle questo, lei no, mi dispiace… lei è perfetto per un fondo pensione integrativo, lei dovrebbe accreditarci lo stipendio, lei è nella campagna pensioni, lei in quella prestiti, lei ha troppi impegni economici, lei è troppo anziano, lei è troppo giovane, lei proviene da un Paese non gradito, lei deve rientrare nel fido… mi dica l’età, lo stipendio, due numeri e facciamo un preventivo…”. Inevitabile, in termini professionali, non ragionare in questi termini, ci può stare.

 

Ma quando a prevalere nettamente iniziano ad essere i numeri e soltanto i numeri, i badget da raggiungere a tutti i costi, i punti da fare per avere un po’ più di soldi, altri numeri da aggiungere nelle liste, nei contatti, nelle schede settimanali, nella propria busta paga… insomma, quando tutto diventa calcolo razionale, forzato e voluto, una competizione anche fra colleghi vicini di scrivania… il servizio, l’approccio ed anche il rapporto con il cliente, ma non solo, anche tra colleghi e con la “banca dei piani superiori”, ne risentono.

 

Provare per credere… o, meglio, aspettare per vedere.